Il nostro ordinamento prevede la gestione contabile, per gli imprenditori e professionisti che vogliono intraprendere l'attività imprenditoriale o professionale, secondo quattro regimi contabili attualmente in vigore. 

La scelta per il regime contabile da adottare dipende da molteplici fattori, i più importanti dei quali sono: il volume d'affari che si presume di realizzare, la forma giuridica adottata, le dimensioni aziendali, la possibilità di usufruire di semplificazioni, sia per la tenuta dei registri contabili che per il calcolo delle imposte. Il regime contabile o fiscale di un’impresa può essere definito come l’insieme di documenti da tenere e formalità da osservare per essere in regola con il fisco e con il Codice Civile,  e per il calcolo esatto del risultato d’esercizio, anche ai fini della compilazione del Bilancio e della dichiarazione dei redditi.
Vediamo, allora, quali sono i regimi contabili a disposizione delle imprese, i principali adempimenti che ciascuno di essi comporta, i vantaggi e le semplificazioni.

Quando decidiamo di avviare un’attività in proprio dobbiamo infatti rispettare scadenze fisse per i versamenti di imposte e tasse e la presentazione delle dichiarazioni, e abituarci a conservare nel nostro archivio tutti i documenti (fatture, bolle di accompagnamento, ricevute, scontrini, ecc.) che emettiamo o che riceviamo da fornitori e clienti.

Gli obblighi a nostro carico sono diversi a seconda del regime contabile che scegliamo. Ci sono infatti regimi elementari che ci consentono di semplificare la nostra attività amministrativa e regimi più complessi che ci impongono il rispetto di numerosi obblighi. La logica che segue il Fisco è molto semplice: più la nostra attività è strutturata e complessa, maggiori sono gli obblighi a nostro carico.

Il regime delle nuove iniziative produttive "forfettino" (art. 13, Legge 388/2000)

Limite ricavi o compensi

euro 30.987,41 (per prestazione di servizi) euro 61.974,83 (altre attività)

Determinazione reddito

analitica con applicazioni imposta sostitutiva del 10%

Determinazione Iva

analitica annuale

Contabilità

esonero

 Irap

Si (No - se non si ha autonoma organizzazione)

Il regime dei contribuenti minimi (art. 27, Decreto Legge 98/2011) 

Limite ricavi o compensi

fino a € 30.000, con € 15.000 di beni strumentali

Determinazione reddito

analitica con applicazioni imposta sostitutiva del 5% ( ricavi meno costi, meno contributi previdenziali) 

Determinazione Iva

esonero dagli obblighi Iva

Contabilità

esonero

 Irap

No

Il regime residuale ex- minimi (art. 27, comma 3, Decreto Legge 98/2011)

Limite ricavi o compensi

fino a € 30.000, con € 15.000 di beni strumentali

Determinazione reddito

analitica con applicazioni imposta sostitutiva del 5% ( ricavi meno costi, meno contributi previdenziali)

Determinazione Iva

esonero dagli obblighi Iva

Contabilità

esonero

 Irap

No

Il regime semplificato (art. 18, D.p.r. 600/1973)

Limite ricavi o compensi

fino a euro 400.000,00 (per prestazione di servizi), fino a euro 700.000,00 (altre attività)

Determinazione reddito

analitica

Determinazione Iva

analitica mensile o trimestrale

Contabilità

registri Iva acquisti e vendite con integrazioni ai fini reddituali, registro beni ammortizzabili 

 Irap

Si (No - se non si ha auotonoma organizzazione) 

Società di capitali, imprese individuali o una società di persone e superiamo i limiti di fatturato sopra esposti sono obbligati a l regime della contabilità ordinaria alla quale, come dice lo stesso nome, vengono applicate le ordinarie regole contabili e fiscali senza semplificazioni o agevolazioni.

Il regime ordinario 

Limite ricavi o compensi

oltre euro 400.000,00 (per prestazione di servizi), oltre a euro 700.000,00 (altre attività)

Determinazione reddito

analitica

Determinazione Iva

analitica mensile o trimestrale

Contabilità

libro giornale, registri Iva acquisti e vendite, registro beni ammortizzabili, libro inventari 

Irap

Si (No - se non si ha autonoma organizzazione)