Il diritto annuale è un tributo obbligatorio al cui pagamento sono tenuti tutti i soggetti che risultano iscritti o annotati nel Registro delle Imprese al 1° gennaio di ogni anno, nonché i soggetti che risultano iscritti o annotati nel corso dell'anno di riferimento, come previsto dall'art 3 del Decreto 359/01.

Soggetti Obbligati

Per i soggetti iscritti o annotati nelle sezioni speciali del registro delle imprese l'importo del diritto è dovuto in misura fissa, pertanto:

Società semplici agricole euro 88,00

Imprese individuali annotate nella sezione speciale del Registro Imprese euro 88,00

Società semplici non agricole euro 144,00

Sedi Secondarie e/o Unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A. di cui all'articolo 9, comma 2 punto b), del DPR 7 dicembre 1995, n. 581 (per ciascuna unità locale) euro 110,00

Società tra avvocati (costituita ai sensi del comma 2 dell'articolo 16 del D.lgs 2 febbraio 2001, n. 96) euro 170,00

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso le unità locali devono versare, per ciascuna di esse, in favore della camera di commercio nel cui territorio ha sede l'unità locale, un diritto pari al 20%, con arrotondamento all'unità di euro, di quello dovuto per la sede principale.

Per i soggetti iscritti nella sezione ordinaria del registro delle imprese, ancorchè annotate nella sezione speciale, l'importo del diritto dovuto è commisurato al fatturato complessivo dell'impresa conseguito nell'anno precedente, secondo le aliquote sotto riportate. L'importo totale risulta dalla somma degli importi dovuti per ciascuna fascia calcolati applicando la misura fissa e le aliquote, mantenendo i cinque decimali, per le fasce di fatturato successive fino a quella nella quale rientra il fatturato complessivo dell'impresa; si ricordi l'arrotondamento finale all'unità di euro.

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso le unità locali devono versare, per ciascuna di esse, in favore della camera di commercio nel cui territorio ha sede l'unità locale, un diritto pari al 20%, arrotondato all'unità di euro, di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di Euro 200,00.

Fasce di fatturato per le imprese iscritte nella sezione ordinaria

  • per scaglioni di fatturato fino a euro 100.000,00 si applica la misura fissa di euro 200,00
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00, si applica l'aliquota dello 0,015%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 250.000,00 e fino a euro 500.000,00 si applica l'aliquota dello 0,013%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 500.000,00 e fino a euro 1.000.000,00 si applica l'aliquota dello 0,010%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 1.000.000,00 e fino a euro 10.000.000,00 si applica l'aliquota dello 0,009%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 10.000.000,00 e fino a euro 35.000.000,00 si applica l'aliquota dello 0,005%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 35.000.000,00 e fino a euro 50.000.000,00 si applica l'aliquota dello 0,003%
  • per scaglioni di fatturato oltre euro 50.000.000,00 si applica l'aliquota dello 0,001% fino ad un massimo di 40.000,00 euro

Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha precisato, con circolare n. 19230 del 3 marzo 2009 e circolare n. 5024 del 16 giugno 2008, che per fatturato si intendono i seguenti valori contabili:

MODELLO IRAP 2009 Quadro IC Società di capitali Sezione I - Imprese industriali e commerciali I contribuenti che compilano la sezione I, al fine del calcolo del fatturato devono considerare la somma degli importi indicati al rigo IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e al rigo IC5 (altri ricavi e proventi) del quadro IC del modello IRAP 2009.

Sezione II - Banche ed altri soggetti finanziari I contribuenti che compilano la sezione II, al fine del calcolo del fatturato devono considerare la somma degli importi indicati al rigo IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) e al rigo IC18(commissioni attive) del quadro IC del modello IRAP 2009.

Le società la cui attività consiste nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria che determinano la base imponibile IRAP secondo le regole contenute nel comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs n. 446 del 1997 e sono tenute a compilare sia la sezione I sia la sezione II, al fine del calcolo del fatturato devono considerare la somma degli importi indicati al rigo IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), al rigo IC5 (altri ricavi e proventi) e al rigo IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) del quadro IC del modello IRAP 2009.

Sezione III - Imprese di assicurazioni I contribuenti che compilano la sezione III, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, devono fare riferimento alla somma dei premi e altri proventi tecnici così come rappresentati dalle scritture contabili previste dall'art. 2214 e seguenti del codice civile, precisamente devono fare riferimento alla somma delle voci I.1, I.3, II.1 e II.4 del conto economico, allegato al provvedimento approvato con regolamento dell'ISVAP 4 aprile 2008, n. 22 (pubblicato nella G.U. n. 106 del 29 aprile 2008).

Sezione V - Società in regime forfetario I contribuenti che compilano la sezione V, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, devono far riferimento alla somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari così come rappresentati nelle scritture contabili previste dall'art. 2214 e seguenti del codice civile.

MODELLO IRAP 2009 Quadro IQ Persone fisiche Sezione I - Imprese art. 5-bis d.lgs n. 446 del 1997 I contribuenti che compilano la sezione I, al fine del calcolo del fatturato devono considerare l'importo indicato al rigo IQ1 (ricavi di cui all'art. 85, comma 1, lett. a), b), f) e g) del TUIR). I contribuenti devono, altresì, scorporare da tale somma l'eventuale importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore riportato nello stesso quadro.

Sezione II - Imprese art. 5 d.lgs n. 446 del 1997 I contribuenti che compilano la sezione II, al fine del calcolo del fatturato devono considerare la somma degli importi indicati al rigo IQ13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e al rigo IQ17 (altri ricavi e proventi).

Sezione III - Imprese in regime forfetario Le imprese che determinano forfetariamente il reddito d'impresa, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, utilizzano quanto riportato nel rigo IQ41 (reddito d'impresa determinato forfetariamente).

MODELLO IRAP 2009 Quadro IP Società di persone Sezione I - Società commerciali art. 5-bis d.lgs n. 446 del 1997 I contribuenti che compilano la sezione I, al fine del calcolo del fatturato devono considerare l'importo indicato al rigo IP1 (ricavi di cui all'art. 85, comma 1, lett. a), b), f) e g) del TUIR). I contribuenti devono, altresì, scorporare da tale somma l'eventuale importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore riportato nello stesso quadro.

Sezione II - Società commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, comma 9, d.lgs n. 446 del 1997 I contribuenti che compilano la sezione II, al fine del calcolo del fatturato devono considerare la somma degli importi indicati al rigo IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e al rigo IP17 (altri ricavi e proventi).

Sezione III - Società in regime forfetario Le società di persone che determinano il reddito d'impresa in regime forfetario, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, utilizzano quanto riportato nel rigo IP47 (reddito d'impresa determinato forfetariamente).

Sezione IV - Società esercenti attività agricola Le società di persone esercenti attività agricola, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, utilizzano quanto riportato nel rigo IP52 (corrispettivi).

SOCIETA' DI COMODO Modello IRAP 2009 Quadro IS Sezione IV Le società non operative, denominate società di comodo, sono soggette ad una disciplina particolare in considerazione del fatto che esse non sono finalizzate a svolgere un'attività economica o commerciale, ma soltanto alla gestione di un patrimonio, mobiliare o immobiliare che sia; la disciplina delle società di comodo è contenuta nell'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724.

Tali società sono tenute a compilare anche la sezione IV - Soggetti non operativi ex art. 30 l. n. 724/94 del quadro IS, sezione che non rileva ai fini della determinazione del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale.

CONTRIBUENTI "MINIMI" Il regime dei "contribuenti minimi" è stato introdotto dall'articolo 1 commi da 96 a 117 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 ed è riservato, tra l'altro, alle persone fisiche residenti in Italia esercenti attività d'impresa, che:hanno conseguito ricavi in misura non superiore a 30.000 euro;non hanno effettuato cessioni all'esportazione;non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori;non hanno erogato somme sotto forma di utili di partecipazione;nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a Euro 15.000.Per tali soggetti, se iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, si assumono i ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Trasferimenti sede

Nel caso di trasferimento della sede legale o principale in altra provincia, il diritto è dovuto alla camera di commercio ove è ubicata la sede legale o principale al 1° gennaio dell'anno a cui si riferisce il pagamento o alla diversa data se l'impresa è stata costituita successivamente al 1° gennaio.

Quando si versa

Il versamento del diritto va eseguito esclusivamente tramite il modello di pagamento unificato F24 , già utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte.

Le nuove imprese iscritte o annotate in corso d'anno sono tenute al versamento entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione.

In particolare, entro i termini previsti dall'art. 17 del d.p.r. 7 dicembre 2001, n.435 :

Per le società di persone e le imprese individuali la scadenza per il pagamento è il 16 giugno di ogni anno. Se il pagamento del diritto viene effettuato dal 17 giugno al 16 luglio, l'importo deve essere aumentato dello 0,40% e, in questo caso, sarà sufficiente compilare un unico rigo del modello F24 comprendente l'importo del diritto e la maggiorazione dello 0,40%.

Per le altre imprese il versamento deve essere effettuato entro il 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. I versamenti possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini indicati, maggiorando le somme da versare dello 0,40% secondo le modalità e gli arrotondamenti già ricordati per le società di persone.

Le imprese che hanno l'esercizio a cavallo di due anni, e che approvano il bilancio dopo il 30 giugno devono pagare il diritto annuale entro il termine della scadenza del 1° acconto delle imposte sui redditi.

Si rammenta che non è ammessa la rateizzazione del diritto annuale.

Come si compila il modello F24

Nella sezione ICI ed altri tributi locali l'impresa è tenuta ad indicare nello spazio riservato a "Codice ente locale" , la sigla automobilistica della Camera di Commercio a cui il pagamento è indirizzato (per Brescia: BS). L'impresa è tenuta inoltre ad indicare nelle apposite colonne il codice tributo 3850 per il quale si effettua il versamento e l'anno a cui si riferisce il versamento stesso da indicare con quattro cifre (2009). Infine l'impresa deve indicare l'importo del diritto nello spazio riservato agli "Importi a debito versati". Le imprese che esercitano l'attività in più provincie devono indicare l'importo per ciascuna Camera di commercio a cui è dovuto.

Sanzioni

Si rammenta che ai sensi dell'art.18 della legge 580/93 le Camere di commercio sono tenute ad applicare le sanzioni, nei casi di tardato od omesso versamento del diritto annuale, assogettandole alla disciplina delle sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie disciplinate dal decreto legislativo 472/97.

Riferimenti Normativi:
  • Art. 17, Legge 23 dicembre 1999 n. 488
  • Art. 18, Legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modifiche
  • Decreto 11 maggio 2001, n. 359
  • Decreto interministeriale del 30 aprile 2009