I codici natura dell'operazione IVA da inserire nella fattura elettronica, sia essa attiva che passiva, sono stati esplicitati dalla Circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017 dell'Agenzia delle Entrate.  Con l'indicazione di tali codici nella fattura elettronica si indica al Sistema di Interscambio e alla controparte la natura dell’operazione in caso di operazioni di beni o prestazioni di servizi che comportano l’applicazione dell’IVA; in caso di assenza di tale informazione il Sistema di Interscambio procederà allo scarto del documento.

Dato relativo alla “natura” dell’operazione

a) Indicazioni per le “Fatture emesse”a) Indicazioni per le “Fatture emesse” Il dato “Natura” dell’operazione deve essere inserito nel tracciato solo nel caso in cui il cedente/prestatore non abbia indicato l’imposta in fattura in quanto ha inserito, in luogo della stessa, una specifica annotazione. Per tali operazioni non deve essere valorizzato il campo “Imposta” mentre il campo “Natura”, che corrisponde all’annotazione, è valorizzato inserendo la corretta codifica relativa alle diverse tipologie di operazioni (cfr. pagina 18 delle specifiche tecniche “Natura: codice che esprime la natura delle operazioni ovvero il "motivo" specifico per il quale il cedente/prestatore [FORNITORE] non deve indicare l'imposta in fattura).

b) Indicazioni per le “Fatture ricevute”b) Indicazioni per le “Fatture ricevute” Per le fatture ricevute il campo “Natura” può essere valorizzato con le medesime codifiche indicate per le fatture emesse con l’unica differenza che, nel caso in cui la fattura ricevuta riporti l’annotazione “inversione contabile (reverse charge)”, oltre a riportare nel campo “Natura” la codifica “N6” vanno anche obbligatoriamente valorizzati i campi “Imposta” e “Aliquota”. 

Natura (codice)
Tipo operazione
Descrizione
N1 Operazioni escluse 

Si tratta di fatture relative alle operazioni escluse ai sensi dell’articolo 15 del d.P.R. n. 633/1972. In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N1 - escluse ex art. 15”:

1) interessi di mora;

2) penalità per ritardi o altre irregolarità nell'adempimento degli obblighi del cessionario o del committente;

3) beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali;

4) rimborsi delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte;

N2 Non soggette (fuori campo IVA)

Si tratta di fatture relative alle operazioni non soggette ad IVA (solitamente per mancanza di uno o più requisiti dell’impostasi tratta di fatture relative alle operazioni non soggette ad IVA (solitamente per mancanza di uno o più requisiti dell’imposta ad esempio una prestazione di servizi extra -UE - oppure per espressa disposizione di legge). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N2 - non soggette”:

1) fatture ricevute da contribuenti forfettari o minimi;

2) prestazioni di servizi, non soggette per carenza del requisito di territorialità, come, ad esempio:

- prestazioni rese: servizi generici resi a soggetti passivi UE o extra UE (art. 7 ter DPR 633/1972), o relativi a beni immobili non situati in Italia, comprese le perizie, le prestazioni di agenzia, le prestazioni alberghiere (art. 7 quater c. 1 lettera a) DPR 633/1972);

- prestazioni ricevute: servizi alberghieri o di ristorazione all'estero (art. 7 quater c. 1 lettera a) e c) DPR 633/1972);

3) cessioni o acquisti di beni, non soggette per carenza del requisito di territorialità (artt. 7 - 7 septies DPR 633/72),come, ad esempio, la vendita o l'acquisto di beni immobili situati al di fuori del territorio dello Stato;

4) cessioni o acquisti di denaro, di crediti in denaro, di terreni non edificabili, ecc. (art. 2 c. 2 DPR 633/1972);

5) cessioni o acquisti in regime monofase (art. 74 DPR 633/1972), come, ad esempio, la vendita o l'acquisto di generi di monopolio o le schede telefoniche prepagate (per le fatture ricevute, solo se registrate nel registro degli acquisti).

N3 Non imponibile

Si tratta di fatture relative alle operazioni non imponibili (ad esempio una esportazione ovvero una cessione di beni intra-UE). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N3 – non imponibile”:

1) esportazioni dirette e indirette o improprie (trasporto o spedizione a cura del cessionario non residente o per suo conto) (art. 8 c. 1 lettera a) e b) DPR 633/72), anche triangolari;

2) cessioni a/acquisti da parte di esportatori abituali, a seguito di ricevimento/invio della loro lettera di intento (art.8 c. 1 lettera c) DPR 633/72);

3) servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali,resi o ricevuti (art. 9 DPR 633/72);

4) cessioni/acquisti di beni intracomunitari (artt. 41 e 42 DL 331/1993), anche triangolari.

N4 Esente

Si tratta di fatture relative alle operazioni esenti (a titolo di esempio, una prestazione sanitaria). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N4 – esente”:

1) operazioni attive o passive esenti come ad es. le prestazioni sanitarie;

2) acquisti di beni intracomunitari, se esenti (art. 42 DL 331/1993).

N5 Operazioni soggette a regime del margine/IVA non esposta in fattura

Si tratta di fatture relative alle operazioni per le quali si applica il regime speciale dei beni usati (decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, articolo 36 e seguenti), come ad esempio una cessione di un’autovettura usata, o quello dell’editoria. In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N5 – regime del margine/ IVA non esposta in fattura”:

1) cessioni o acquisti (ad es. da un concessionario di auto) di beni usati, di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione,con lo specifico regime speciale (artt. 36 e s. DL 41/95);

2) cessioni o acquisti con IVA inclusa, ma non esposta in fattura, da parte delle agenzie di viaggi e turismo, con il regime speciale (art. 74 ter DPR 633/1972).

In particolare, il campo “Natura” deve essere compilato con il codice “N5” anche per le fatture emesse senza separata indicazione dell’imposta (articolo74-ter del d.P.R. n. 633/1972) dalle agenzie di viaggio e turismo. Su tali documenti, infatti, deve essere riportata l’annotazione “regime del margine – agenzie di viaggio” (articolo 21, comma 6, lett. e) del d.P.R. n. 633/1972).In particolare, il campo “Natura” deve essere compilato con il codice “N5” anche per le fatture emesse senza separata indicazione dell’imposta (articolo74-ter del d.P.R. n. 633/1972) dalle agenzie di viaggio e turismo. Su tali documenti, infatti, deve essere riportata l’annotazione “regime del margine – agenzie di viaggio” (articolo 21, comma 6, lett. e) del d.P.R. n. 633/1972).

Si precisa, inoltre, che, poiché in tali tipologie di fatture il cedente/prestatore non indica separatamente l’imposta (IVA), il campo del tracciato denominato “Imponibile Importo” deve riportare il valore dell’imponibile comprensivo di IVA (cfr. pagina 11 delle specifiche tecniche).

N6 Operazioni soggette a inversione contabile/reverse charge

Si tratta di fatture relative alle operazioni per le quali si applica l’inversione contabile/reverse charge (ad esempio una cessione di rottami). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N6 – inversione contabile (reverse charge)”:

1) acquisti di beni intracomunitari, con fattura integrata con IVA, perché operazione imponibile;

2) prestazioni di servizi generiche rese da soggetti passivi:

- intracomunitari a soggetti passivi italiani, con fattura integrata con IVA, perché operazione imponibile e registrata sia tra le fatture emesse che tra quelle di acquisto;

- extracomunitari a soggetti passivi italiani, con l'emissione dell'autofattura con IVA, perché operazione imponibile.

N7 Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’IVA (IVA assolta in altro stato UE)

Si tratta, in generale, di fatture relative alle operazioni di vendite a distanza e alle prestazioni di servizi di telecomunicazioni, di tele-radiodiffusione ed elettronici. In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N7 – IVA assolta in altro stato UE”.

Più nel dettaglio, il campo “Natura” deve essere compilato con la sigla “N7” (e, quindi, il campo “Imposta” deve essere valorizzato con “0.00”) nei seguenti casi:

  • vendite a distanza (disciplinate dall’articolo 41, comma 1, lett. b) decreto-legge n. 331/1993), nel caso in cui l’ammontare delle cessioni effettuate in altro Stato comunitario abbia superato nell’anno precedente o superi in quello in corso 100.000 € ovvero la diversa soglia stabilita dallo stesso Stato;
  • prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici (disciplinate dall’articolo 7-sexies, lett. f) e g), e dall’articolo 74-sexies del d.P.R. 633/1972), nel caso in cui il contribuente residente in Italia abbia aderito al MOSS (regime del Mini One Stop Shop) – in Italia come negli altri Stati comunitari – e, pur essendo esonerato, emetta la fattura riportando l’aliquota e l’imposta dello Stato comunitario nel quale si trova il consumatore finale. Pertanto, solo in questo caso, il contribuente compila con il valore “0” il campo “Aliquota” e quello “Imposta” e riporta nel campo “Natura” il valore “N7”.

Si tratta, in entrambi i casi, di fattispecie nelle quali l’assolvimento dell’IVA avviene in un altro Stato UE.

 

Riferimenti:

  • Agenzia delle Entrate Circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017;
  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 182070 del 28 ottobre 2017.
  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018.